Volevo essere come Montalbano...
Il neolaureato, si sa, si contraddistingue, tra le altre cose, per una ricerca spasmodica di lavoro tale da portarlo a seppellirsi di giornali contenti inserzioni dei tipi più vari e da aggiungere subito il sito della Gazzetta Ufficiale ai preferiti.In questo non faccio assolutamente eccezione alla regola. Un lavoro ce l'avrei pure, ma insomma è un "non lavoro" da tutti i punti di vista, posto che formalmente è un tirocinio. E così, da quattro mesetti a questa parte, quasi quotidianamente sfoglio la Gazzetta Ufficiale, serie speciale dedicata ai concorsi, alla ricerca di qualcosa che potrebbe fare al caso mio.
Tale periodo di frequentazione internettara della Gazzetta suddetta mi ha portato a fare alcune riflessioni. In primo luogo, mi sono pentita di non aver fatto il medico, visto che i bandi di gara più numerosi sono proprio per i laureati in medicina...che poi si dice che ci sono troppi medici, e quindi deve esserci assolutamente qualcosa che mi sfugge e sarei grata a chiunque, passando per caso di qui, me lo spiegasse.Poi, ho capito (dopo un po') che i bandi di concorso sono formulati in maniera subdola ed ingannevole. A prima vista sembri aver trovato quello che fa per te e il cuore ti si allarga in un palpito di felicità (che poi vorrei capire come si può essere felici per avere la possibilità di partecipare ad un concorso, probabilmente truccato, che tra bando e prove quasi sicuramente ti farà sprecare tempo prezioso della tua vita...ma tant'è, la felicità in questo caso credo che sia lo specchio della disperazione), poi, quando lo vai a leggere per esteso, ti accorgi che i requisiti richiesti sono tali da escluderti dalla possibilità di proporre domanda nel 99,9% dei casi, essendo il bando stesso molto probabilmente, per non dire sicuramente, ritagliato sulle esigenze particolari di qualcuno che, guarda caso, risulterà vincitore. E così una volta ti frega l'età minima per presentare domanda, un'altra volta la residenza, un'altra ancora l'esperienza minima di cinque anni nello stesso ruolo che bisogna aver ricoperto presso istituzioni appartenenti al medesimo settore della Pubblica Amministrazione, e così via.
Ma io sono tenace, non mi arrendo mica, e continuo imperterrita ad aspettare l'occasione che fa per me. E così, tra un assegno di ricerca per studiare le varianti di un particolare virus che colpisce i peperoni e un posto di vigile urbano necroforo e messo comunale, l'altro giorno finalmente mi capita sotto gli occhi qualcosa che non dico che aspettavo perchè non ci pensavo quasi più, ma che in altri tempi avevo pensato tanto di poter fare: "Concorso pubblico, per esami, per il conferimento di quaranta posti di commissario del ruolo dei commissari della Polizia di Stato". E' stato un attimo, e mi sono vista subito Montalbano in gonnella, ovvero tenace e brava e decisa e capace di maneggiare una pistola senza perdere la femminilità e restando bella come Isabella Ferrari e Claudia Pandolfi in "Distretto di polizia". Magicamente attirata, ho aperto il bando e avidamente ho cominciato a leggerlo... e e alla fine della lettura sono caduta in un vortice di demoralizzazione senza uguali.
Ho scoperto che sono un vecchio catorcio inservibile e che non potrò mai emulare la Pandolfi, ecco.
In primis, il bando richiede un'età massima di 32 anni, ed è pure specificato che non si applicano le disposizioni di legge relative all'aumento o all'abrogazione dei limiti di età per l'ammissione ai pubblici impieghi. Solo che poi, tre righe più sotto si chiarisce che il limite di età non vige per chi sia già in Polizia ed è elevato a 40 anni per chi sia già dipendente dell'Amministrazione civile dell'Interno.Ma questo è il minimo. Andando avanti, ho scoperto che sono richiesti i seguenti requisiti : sana e robusta costituzione fisica (sul sana potremmo anche esserci, ma sul robusta...) ; statura non inferiore a m 1,61 per le donne (e ci siamo) ma con la specificazione che il rapporto altezza - peso, il tono e l'efficienza delle masse muscolari, la distribuzione del pannicolo adiposo e il trofismo devono rispecchiare un'armonia atta a configurare la robusta costituzione e la necessaria agilità indispensabile per l'espletamento dei servizi di polizia (confesso che non ho capito neanche cosa significa ma non penso di possedere il requisito in questione); senso cromatico e luminoso normale, campo visivo normale, visione notturna sufficiente, visione binoculare e stereoscopica sufficiente (potremmo anche esserci) ; visus corretto non inferiore a 10/10 per ciascun occhio, con una correzione massima complessiva di tre diottrie per i seguenti vizi di rifrazione : miopia, ipermetropia, astigmatismo semplice e di tre diottrie quale somma complessiva dei singoli vizi di rifrazione per l'astigmatismo composto e l'astigmatismo misto (non saprei...) ; indoneità all'attività sportiva agonistica per l'atletica leggera e il superamento delle prove di efficienza fisica (un disastro...). Ecco, le prove di efficienza fisica...un km da percorrere in massimo 4 minuti e 45 secondi, salto in alto di 90 cm e massimo tre tentativi, due sollevamenti alla sbarra e dieci flessioni continuative sulle braccia in massimo due minuti. Il tutto per le donne, gli uomini devono fare più in fretta il km, saltare più in alto e fare più flessioni e sollevamenti.
Ora, mi sembra anche giusto che un poliziotto debba avere una certa prestanza fisica, ma non direi che in giro si vedano solo Rambo e Wonder Women che dir si voglia. E siccome l'Italia è un paese di anziani come me, elevo regolare protesta affinchè noi vecchi facciamo sentire la nostra voce a favore dell'abolizione di qualunque limite di età : ci sono oggi ventenni molli come gelatine e sessantenni che hanno prestazioni superiori a quelle richieste da bando e non mi sembra giusta questa discriminazione.
E comunque Distretto di Polizia non lo guardo più, ecco!